lunedì 22 aprile 2013

Voglia disperata di Primavera...

 ... e dopo i fagioli magici ecco l'altra piantina adorata di questi giorni : il nontiscordardime... che ho recentemente (anche qui) confrontato con la Veronica. Adoro i suoi fiorellini racchiudono nei loro petali il mio colore preferito... mi sono sempre chiesta perché questa è la pianta simbolo della festa dei nonni se poi si trova fiorita in questo periodo e NON certo ad Ottobre quando solo il chiederla ad un fioraio ti fa guadagnare delle occhiatacce di accusa d'ignoranza floreale
 Ho provato a metterla al centro del tavolo... ma naturalmente le pelose se la mangiano e così vi ho rinunciato. Ho voglia di acquistare tante belle piante e portarmi la primavera a casa... L'altro giorno nella piazza ho visto dei meravigliosi gelsomini, candidi, profumati... la tentazion era grande ma non posso HO LE IMPALCATURE e terrazzo e poggiolo non sono ancora agibili...
 Ho anche voglia di riordinare, pulire, far brillare le superfici di casa, insomma tuffarmi nelle Pulizie di Primavera, applicare un bel repulisti ( o come usa dire oggi che l'inglese oihmé fa più figo fare decluttering!!!). Ma nooo questo non ha senso.... perché ho le IMPALCATURE ed è assurdo mettersi d'impegno su una scala a spolverare sull'armadio e a lavare vetri quando in casa ogni santissimo giorno girano due dita di polvere......
 Urge riordino delle dispensine e delle credenze... le mie amate spezie, i legumi, semi e cereali ingredienti a cui inizialmente non davo molto peso e di cui oggi non posso più fare a meno ... anzi che reputo essere anche "preziosi" degni di stare in mostra al pari di un "ninnolo" dal grande valore affettivo
 ... e poi c'è bisogno di Sole e ne abbiamo talmente bisogno che anche il mio Pì ha iniziato a disegnarlo e ne sono felicissima... il sole!!!
 e mentre intorno a me nei giardini e negli orti c'è un gran fermento di travasi, rinvasi, potature, semine, talee
 e tutti gli alberi sono fioriti
 ... noi proviamo una grande invidia... perché avendo LE IMPALCATURE (l'ho già detto???) al massimo possiamo coltivare una micropianta di basilico..... ricavata dagli spendidi mazzetti acquistati per fare il pesto....
 ma NON ci arrendiamo perché ormai il poggiolo è piastrellato e anche con le impalcature, appena gli operai smettono di lavorare, usciamo a goderci ogni raggio di sole che concede questo tempo pazzerello
 Io mi sto lamentando per questa nostra clausura forzata da settembre, mi mancano il terrazzo, la piscinetta, le piante, stendere il bucato al sole, giocare... ma noi possiamo uscire e sfogarci fuori, andare al parco, a passeggio.... chi soffre di più sono loro che da settembre hanno dovuto rinunciare all'aria... e com'erano contente in questi pomeriggi, quando a turno, le ho fatte un po' pascolare fuori sotto lo sguardo vigile del pastore Pì....  Mi ero dimenticati dei riflessi del pelo di Diana al sole, dei colori degli occhi di Ghea alla luce e dell'audacia di Febu all'aperto quando invece in casa è così fifona.
 Abbiamo giocato sul nostro poggiolo felici pregustando il momento che potremo nuovamente rigodere della vista aperta sul mare, sul porto, sul centro storico, sull'orizzonte, sugli orti e i giardini e sui colli, sulla lanterna.... quel panorama che mi fece innamorare subito di questa casa e che in questo periodo mi manca... mi manca tantissimo
 Tra l'altro l'illusione di Primavera è stata breve... si ormai la stagione è quella e la Natura è letteralmente esplosa in fioriture e gemme... ma è tornato il freddo e la pioggia... c'è più freddo di prima perché siamo senza riscaldamento. Avevamo iniziato a cucinare piatti freschi, quasi estivi....
..... ma stiamo tornando alle zuppe e che gioia accendere il forno per torte e tortini o per cuocere il pane donando un po' di calore alla casa.
Pensavamo di andare forse qualche giorno in gita in campagna, valutavo di portare fave e salame per un pic nic sui prati con gli amici.... ma se continua così mi sa che mi porto la polenta e prevedo di accendere il camino!!!

venerdì 19 aprile 2013

I fagioli magici

Il mio cucciolo ha avuto la fortuna di "ereditare" dal papà la collana di libretti Disney "Imparo a leggere con Topolino" edita negli anni 70 da Mondadori. Anch'io da piccola ne possedevo alcuni volumetti che sono andati perduti … invece il Consorte ne aveva collezionati un sacco e tutti sono pervenuti in ottime condizioni ai nostri giorni. 
Pì li adora, ogni tanto ne prende uno e s'inventa la storia in base alle figure o mi chiede di leggergli le parole. 
Molti di questi volumetti sono il riassunto di film Disney di successo, altri rivisitazioni di classici interpretati però da Paperino, Topolino e compagnia. Il suo prediletto è "Topolino e il fagiolo magico" tratto dall'omonimo cortometraggio Disney del 1947, a sua volta ispirato dalla storia "Jack e la pianta di fagioli", racconto popolare inglese diffuso in tutto il mondo… in Italia ci è giunto per esempio con "Giacomino e il fagiolo magico" che io molto probabilmente avrò ascoltato da piccina grazie alle fiabe sonore e alla voce dei miei cari… curioso come non ne ricordi la trama ma il minaccioso "Ucci Ucci sento odor di Cristianucci" pronunciato dal Gigante-Orco. 
La fiaba venne anche ripresa nelle "famose" filastrocche "Versi Perversi" di Roald Dahl.
Qui una traduzione dalla versione inglese.
Questa invece è una bella edizione della fiaba, che ci procureremo prestissimo, illustrata da Paolo Domeniconi, che noi amiamo particolarmente e di cui possediamo vari libri.
Inutile dire che oltre al libro amiamo anche il cortometraggio che potete visionare qui… un cartone squisito, di quelli semplici che rievocano l'infanzia (e il clima natalizio) solo a guardarli. Le scene con il Gigante sono le nostre preferite …. peccato che questo bellissimo cartone venga un po' offuscato dall'accusa della presenza di immagini subliminali… in merito lascio ad ognuno il suo pensiero.
Quello che più mi è piaciuto di questa storia però è che ci ha consentito di fare quelle correlazioni che da grandi poi sono la chiave e il bello della cultura… il fagiolo è veramente magico… perché dal libro (letteratura) ci ha spinti a cercare nuove illustrazioni (arte) e poi al cartone (cinema)… per finire alla botanica… Eh si perché a casa avevamo vari fagioli, sia prelibati come quelli di Solfino e Pigna, sia destinati da tempo a giochi prima di travasi Montessoriani e poi di "giovane cuoco". Grazie al suggerimento di Topolino....
li abbiamo messi a germogliare poco prima di Pasqua
 coccolati e curati prima nel cotone
 poi nella terra…
 constatando così la magia e la forza della vita! 

domenica 14 aprile 2013

Un mare di tarassaco ...

 Finalmente la Primavera è arrivata e oggi dopo giorni uggiosi e nebbiosi, sotto tutti i punti di vista (salute inclusa), ci siamo concessi una giornata all'aria aperta per celebrare con gioia questa stagione che mai come quest'anno ho così apprezzato. Ci siamo perfino abbronzati, siamo stati al mare... si in un mare giallo di tarassaco.
Si lo so bene questo è un prato e non il mare, ma la sensazione era proprio quella, un magnifico mare giallo acceso in cui tuffarsi...
... e una volta tuffati, giocare ma anche rilassarsi...
guardando il mondo dal basso verso l'alto... in una specie di "panismo" con il prato, osservando, annusando e ascoltando tutto ciò che avviene in questo micro-macrocosmo, come il lavoro incessante delle api che rendono questo mare vibrante, le sagge ed instancabile api che da questo fiore ricavano sia polline che nettare e da cui producono un buon miele
Del tarassaco credevo di saper tutto... lo riconoscevo...lo denominavo sia con il termine dotto Taraxacum che con quello infantile di Piscialetto, ne conoscevo le proprietà... ma solo oggi (me ignorantissssssima) ho scoperto essere lo stesso identico fiore del Soffione o meglio quando ha i petali gialli è fiore, quando diventa bianco e vaporoso è l'infruttescenza. Queste sono quelle piccole nozioni di cui scoprirne la mia ignoranza mi fa sentire sciocca ma apprenderle mi emoziona tantissimo...lo so, non sono normale, ma sono fatta così :)
Scopro anche che  oltre ad essere usato in erboristeria è impiegato anche in cucina, basta spulciare in rete e farsi un'idea... e alcune di queste le ho anche annotate con la promessa di sperimentarle in caso riuscissimo a trascorrere qualche giorno in montagna nel paesello ... dove potrò trovare abbondanza di tarassaco NON inquinato
Cambiando argomento ma restando in tema, si vede che ha piovuto moltissimo, forse troppo, i prati sono zuppi e plaid ed asciugami erano indispensabile per sdrairsi evitando bagnarsi...
 ... altro indizio della pioggia passata è dato dalla presenza di funghi belli vivi nelle pieghe dei tronchi, fra le margherite e i trifogli
Finalmente abbiamo consumato il nostro pic nic. Il Topolo era felicissimo, era da mesi che glielo promettevo...
 Semplici fette di melone, dei tramezzini e un tortino di zucchine gustati all'aria aperta hanno un sapore completamente diverso... più appetitoso
 Il pomeriggio poi è volato tra giochi, merende e osservazione della natura...
Quest'anno ho davvero tanta voglia di tutto questo, di sole, di aria da respirare all'aperto, di natura, di panini consumati seduti sull'erba con le gambe incrociate, di piedi liberi da scarpe. Ho voglia di stare con il naso all'insù a guardare le rondini che sfrecciano nel cielo... e acquattata nell'erba a fotografare fiori e insetti ... per poi a casa studiarli e carpirne i segreti. Io che ho sempre amato l'Autunno alla follia... scopro oggi di amare altrettanto la Primavera..... queste Mezze Stagioni, che tutti dicono non esistere più, ma che noi sappiamo ancora scovare e riconoscere... e che sono la meraviglia di questo Nostro Mondo!

martedì 9 aprile 2013

My diary

Eccoli qui i miei diari... o forse dovrei dire ecco qui LA MIA VTA, scritta tutta nero su bianco... anzi non sempre in nero visto che ho sempre amato le penne e i pennarelli colorati. In realtà qui ci sono circa 18 anni su 35 ... Ne potrei avere mooolti di più visto che io ho scritto "IL DIARIO" da quando di anni ne avevo 8. Certo all'epoca erano frasette in grafia gigante, ma via via la grafia divenne calligrafia, le frasette piccoli temi fino a mutazione compiuta. A quattordici anni poi la crisi mistica, il ginnasio da superare con le sue difficoltà, una rabbia e un po' di depressione adolescenziale e tutti i miei scritti finirono nel saccone della "rumenta"... almeno oggi li avrei reciclati ... managgia. Sì dico managgia perché sarei davvero curiosa di ri-leggermi a otto, dieci, dodici anni e vedere cosa pensavo, quali i miei sogni e le mie priorità. 
L'altro giorno riordinando li ho visti... tutti lì ordinati nell'armadio... stavo per commettere lo stesso errore... volevo buttarli anche pensando che ora ho un figlio... ma mio marito me lo ha impedito ricordandomi che "me ne sarei pentita". E così ho stoppato tutte le letture letterario-libresche e piano piano mi sto ri-leggendo... ripercorro ogni giorno stralci della mia vita, passi del mio cammino. Mi rendo conto di aver rimosso tante cose, sia divertenti che spiacevoli, alcune ritornano vivede alla mia memoria come se guardassi una foto, altre sono piombate nell'oscurità. Molti amici mi hanno sempre ammirata o si sono stupiti sulla mia capacità di ricordare gli eventi e i particolari ... e io credo che questa mia caratteristica dipenda proprio dall'aver tenuto dei diari. Rileggermi sta diventando una droga... ne sto divorando uno dietro all'altro, come quei romanzi che piacciono tanto e di cui si vuol sapere la fine... ma qui la fine è l'oggi, l'adesso non vi è sorpresa... La sorpresa è nel vedermi crescere, cambiare, nello scoprire certi miei lati negativi e positivi, nel leggerne le conseguenze. In certi casi mi ritrovo a giudicarmi con distacco, come se quella non fossi io... ad essere annoiata da certe mie "fisse"... in altri casi vorrei tornare indietro e coccolarmi, consolarmi e consigliarmi. Però credo che a 35 anni sia un procedimento psicologico utile ri-vedere il proprio cammino, perché il passato è passato, ormai io SO vivere il presente... ma so anche che sono il frutto del passato e a riviverlo mi comprendo meglio.

 Sono diari di vari formato, Smemorande, quaderni, agende... Nella vita ne ho sempre tenuto parallelamente due, il diario intimo (quello che avrebbe dovuto essere sottochiave ma a cui la mamma una sbirciatina a volte la dava... e ormai non la biasimo nemmeno più) e il diario di scuola che poi divenne l'agenda... e poi la Moleskine. Il secondo di solito lievitava di giorno in giorno come la pasta madre... arricchito di foto, biglietti del cinema e di mostre, ricordi di viaggio.... a proposito qui in mezzo ci sono anche dei diari di viaggio (in America, in Canada e in Europa).
Da piccola, mi spronò papy a tenerlo e sempre papà denominò in modo canzonatorio questa mia mania "my diary"(pronunciato come si scrive) rifacendosi ad una gag di Montesano, che la Rai trasmetteva spesso quando ero piccola, in cui quest'attore impersona in modo buffo una lady inglese, che l'inglese lo parla in maccheronico.
Il cambiamento oltre che nei contenuti, nei sogni e nelle priorità è anche grafico e stilistico... oggi per esempio tengo una Moleskine grande che funge sia da diario che da agenda. 
Posso dire di avere fatto passi da gigante riguardo alla ricerca di una mia PACE INTERIORE, mi pongo decisamente meno problemi di un tempo!
Eccoli qui dunque i "my diary", iniziano davvero ad essere tanti... da ragazza pensavo che una volta morta li avrei lasciati all'associazione diaristica che li conserva ed accoglie tutti, non solo per i loro contenuti ma per il loro futuro valore storico-sociale... anche in questo sono cambiata... se mai li conserverò da vecchia li chiuderò tutti in un grande baule, in soffitta, in campagna.... magari lì saranno cibo per le tarme, magari un pronipote li leggerà e scoprirà chi era, nelle varie fasi della sua vita, la sua folle antenata.




martedì 2 aprile 2013

Una bucolica domenica pasquale

Domenica era Pasqua ed abbiamo trascorso davvero una bella giornata. Ci siamo recati nella nostra casetta in Valtrebbia, diciamo in campagna anche se in realtà è quasi montagna visto che siamo a 1000 metri. Tutti i monti e i luoghi ombrosi erano ancora completamente innevati, del resto, come mi hanno detto i miei suoceri, che hanno soggiornato lì, aveva nevicato ancora il giorno prima. La Natura è davvero indietro e perfino le primuline, i bucaneve e le violette che di solito rivestono i costoni lungo la strada erano rarissimi. La terra è pregna di acqua, ad ogni curva lungo il tragitto abbiamo ammirato deliziose cascatelle di acqua limpida,  ed ovunque cresce rigogliosissimo il muschio
 ... perfino sugli alberi... che assumono un aspetto quasi peloso !!!
 La cosa più bella della giornata è  Pì ha trascorso ore spensierate con tutti  i suoi 4 nonni ... anche se come al solito ha dimostrato una predilizione spudorata per mio papà

 Abbiamo pranzato insieme, c'erano anche alcuni amici di famiglia dei miei suoceri, scherzato, spettegolato e rotto le uova
 Durante la mattinata splendeva miracolosamente il sole, cosa che ci ha permesso di passeggiare per il paese, "volare" sulle altalene, andare nel campo e nell'orto per vedere se le nostre piante, gli alberi, la vite, le aromatiche sono sopravvissute ai rigori del clima invernale. I nostri piccoli castagni e i noccioli trapiantati nel pratone dal bosco in autunno sono tutti una gemma... alla faccia di chi ci ha riso dietro dicendo che non ce l'avrebbero mai fatta!!!!

 Nel campo abbiamo trovato tantissimi fiorellini di VERONICA che grazie a questo blog ho scoperto anche essere denominati "gli occhi di Maria" e che per molto tempo ho anche un po' confuso con il Nontiscordardime. In realtà sono inconfondibili in quanto la Veronica Comune ha 4 petali  e il Nontiscordardime Myosotis 5.
 Comunque come si può già constatare da queste immagini... mi sono sbizzarita a fotografare qualsiasi traccia della primavera imminente...
compreso ogni singolo germoglio che trovavo lungo il mio cammino... beh ora non esageriamo...
 Sia nel tragitto che nel paesello siamo anche andati a trovare i "nostri" di nonni (miei e del consorte), quelli che non ci sono più, e proprio nel piccolo cimitero ha iniziato a grandinare forte
 Così mentre la grandine si tramutava in neve e poi in pioggia ci siamo rifugiati in casa a pranzare. Per fortuna nel pomeriggio il tempo è stato di nuovo clemente in modo da consentirci ancora una piccola passeggiata. Mentre papà e figlio giocavano nei cumuli di neve io ho continuato a fotografare e osservare, per esempio questo albero, con i rami nuovi che protendono al cielo, al Sole, come se la nostra Stella esercitasse una sorta di forza vitale per i vegetali quasi contraria a quella gravitazionale...
 ... una forza magica...
 ... e questo albero gigante... non si direbbe ma è un pero!!!
 il "calore" e il profumo del fumo che esce dai camini e si diffonde nell'aria fredda...
 il gorgoglio dell'arbio che era talmente forte che per un attimo mi ha estraniato prima da qualsiasi altro suono e poi da tutti i pensieri... lavandomi per un breve attimo la mente

 ... e infine il colore dell'edera

Edera che sostiene case diroccate e ne protegge l'interno sigillandone gli usci e le finestre