martedì 31 ottobre 2006

follie della giornata

Vi comunico che la famiglia oggi si è allargata da 4 siamo in 6!!!

ecco a voi Gatsu e Annibale. Ora qui siamo 2 umani, 2 felini e 2 pesci!!! Ah Ah... non vi dico la gioia di Diana e Febu!!!
Stasera invece con il consorte, come di consueto da un paio di anni, abbiamo preparato la zucca...

però questa volta abbiamo tentato di inciderla con sembianze feline... cosa ve ne pare??? Ho conservato il ripieno domani ci preparo il risotto... volevo cucinarlo stasera... ma il consorte preferisce che faccia la pizza... quindi ora vi saluto e corro a impastare!!! Buona serata a tutti!!!

venerdì 27 ottobre 2006

L'amore: panacea del caos

Come funziona questo mondo proprio non mi va, ovunque ci si volti il nero annebbia la visuale. 
Mattinata tipo di missmeletta: sveglia alle 7 (a volte prima). Al suono di un galletto stonato devo superare il trauma di abbandonare il tepore del piumotto affrontando il gelo della mattina. Quando il consorte è a casa il risveglio è più dolce perchè prima del suono del galletto strangolato, arriva lui con la colazione (che bravo marito che ho). In questo caso consumo: brioches, spremuta, ricostituente e caffè... in caso contrario mi trangugio un caffè al bar. In stato di sonnanbulismo procedo alle "abluzioni" (come dice Umberto Eco), mi preparo, esco e mi precipito giù dalla mattonata (creuza) che scende dalla collina. Giunta nella piazza, da cui partono ben due autubus mi si aprono due possibilità. a) prendere il mezzo pubblico straaffollato e puzzolente, che dopo una curva resta bloccato nel traffico obbligandomi a procedere a piedi, b) procedere direttamente a piedi. Il più delle volte opto per la seconda, perchè so le crisi di nervi che mi può provocare la prima. Fortunatamente imboccando un'altra mattonata in un battibaleno mi ritrovo in centro... dove circondata dal traffico congestionato, rido sorniona e ringrazio le mie gambe, ma respirando smog, sudando e guardandomi intorno lentamente brucio ogni barlume di buon umore. Quello che mi sconvolge è proprio il tragitto: questa città sta diventando davvero invivibile, sta cambiando perfino il clima!!! Una volta mi svegliavo e sentivo fuori una tramontana gelida e potente, dovevo uscire con i piombini nelle scarpe... ora mi sveglio avvolta nella nebbia... "e poi alla fine di ottobre questo caldo non è normale, poi ci si stupisce se ci sono i terremoti!!!" C'è un'escursione termica da deserto. Ti svegli al freddo, esci coperta a strati e ritorni a casa il pomeriggio in mezze maniche!!! Qui non è per parlare a frasi fatte ma "davvero non ci sono più stagioni". Alla luce di questi cambiamenti, della nostra numerosa densità, del fatto che la maggiorparte di noi non rinuncia a muoversi di due metri se non con l'automobile... non mi stupisco della dichiarazione del WWF il quale sostiene che entro il 2050 dovremo trovarci un altro pianeta su cui abitare!!! Questo naturalmente sarà un problema se saremo ancora così tanti... ma viste le condizioni economiche che peggiorano di giorno in giorno, la cecità e l'ignoranza gretta delle classi dirigenti e governanti, la mancanza di lavoro e/o il precariato giovanile, la nostra totale insensibilità verso Madre Terra e intolleranza tra popoli deduco che presto qui sul pianeta Terra scoppierà una bella Guerra Civile. Scusate il catastrofismo... ma prima o poi!!!... Soprattutto quello che mi spaventano sono i robot. In Giappone hanno ormai realizzato prototipi di robot infermieri, baby sitter e badanti. La classe operaia già non esiste più sostituita dai robot o dalla "fantastica" manodopera minorile dei paesi asiatici o africani... i computer riducono il numero d'impiegati... insomma la pagnotta come ce la guadagneremo? Quando si leggevano queste cose sui romanzi o si ammiravano film come "Metropolis" si sdrammatizzava dicendo "puff è fantascienza"... ebbene signori "benvenuti nell'era della fantascienza!!!".... e quindi del catastrofismo!!! Tutti belli controllati e schedati, zitti e ingobbiti in atteggiamenti fantozziani (anzi peggio perchè noi ci crediamo pure furbi) continuiamo a subire passivamente tutto ciò... non dimentichiamoci però che nel 2050 molti di noi saranno vivi e anzianotti, i nostri figli giovani e i nostri nipoti bambini! E' veramente questo il futuro che vogliamo?
L'unico sollievo arriva dalle piccole gioie umane, quel poco che c'è rimasto dello stile di vita antico. Oggi per esempio leggendo il blog della "maratoneta Giò" mi sono sentita amata e ho rievocato il ricordo del momento più bello della mia vita. Ieri sera per esempio, quando all'una ho aperto la porta di casa a mio marito (che per motivi di lavoro e turnazioni non vedevo da 24 ore) e ci siamo sorrisi e siamo rimasti lì nel corridoio ad abbracciarci stretti come se non ci vedessimo da un anno, con lo stesso amore di due fidanzatini... queste sono le piccole cose che mi motivano ad andare avanti... a piedi ma in avanti e con il sorriso sulle labbra! Un abbraccio a tutti voi da questa catastrofica e sensibile missmeletta... che però sotto sotto sa anche essere ottimista!!!

martedì 24 ottobre 2006

Libri ... la soluzione

Il quiz si è dunque concluso e, come riportato nei commenti, si trattava dei seguenti libri:

 1) "Piccole donne" di L.M.Alcott : rappresentante l'infanzia. A dire il vero ho letto questo libro in epoca piuttosto tarda ma il film e i cartoni animati me li sono goduti da piccola, sognando e immedesimandomi nella fantastica figura di Jo. Nel Natale del 2001 i miei genitori mi hanno regalato una pregiata edizione di questo testo e nel frontespizio è stata scritta da loro questa bellissima dedica " Adesso che leggi libri impegnati e ricercati, ricordati da dove sei partita. E' difficile riprendere un sogno però a volte accade... specie in un giorno magico come questo"
2) "Cime tempestose" di Emily Bronte: rappresenta invece l'adolescenza, in particolare quella fase di abbandono dell'infanzia, in cui ricercai l'ottocentesco gusto per il romantico e il gotico In realtà la mia passione era rivolta a tutte le sorelle Bronte, alla loro vita, alla loro forza e al loro coraggio. Non so se oggi riuscirei a rileggerle, ma prima di morire devo assolutamente compiere un pellegrinaggio ad Haworth ad omaggiare la tomba di Charlotte.
3) "La misteriosa fiamma della regina Loana" di Eco: infine dovrebbe rappresentare la mia contemporaneità... legata anche al tema del ricordo e della dimenticanza.

Infiniti autori in realtà mi hanno tenuto compagnia in questi 28 anni, facendomi provare altrettante infinite emozioni. Questo specchietto è molto riduttivo e poco rappresentativo. Le fasi non sono state mai così ben delineate e all'età di 8-9 anni mi ritrovai già a leggere romanzi impegnati come "La leggenda del santo Bevitore" e " Lettera ad un bambino mai nato". La letteratura per l'infanzia fu più uno svago da adolescente. Mi sono per esempio divorata tutta le serie di "anna dai capelli rossi" all'età di 17 anni. (AHH AHHH che vergogna!!!). Manca nello schemino la fase del cambiamento, quella che mi fece abbandonare il lato ottocentesco romantico per quello più reale: il merito fu in gran parte di Banana Yoshimoto e Simone de Beauvoir...spero che questo accostamento non stoni troppo. L'Università invece mi ha avvicinata a letture più impegnate che mi hanno consentito di, non formare, ma confermare la mia coscienza politico-sociale. Sempre grazie all'Università ho avuto modo di leggere interamente ed amare testi che mai arbitrariamente avrei avvicinato o che la scuola superiore mi aveva portato ad odiare: tra questi è forse mostruoso ammetterlo ma includo "La Divina commedia". E' incredibile constatare come nel tempo i gusti cambino e mutino a seconda del vissuto. Ci sono momenti che richiedono il romanzetto leggero, di svago, altri in cui si può tranquillamente affrontare un pesante saggio o sentire la necessità di divorare un bel romanzo, vivere di nuovo una bella storia. Così si sorvolano 1000 generi diversi e ognuno sa trasmetterti qualcosa. Al momento sto leggendo "Martin Eden" consigliato da anni dal consorte e dal papà. E' sicuramente un testo meraviglioso, che tratta una bella storia di crescita e maturazione, ma fatico a procedere la lettura a causa dello stile non poco ottocentesco (1909) ... genere che per altro in passato ho alquanto divorato, amato e perfino emulato!!! Purtroppo qui non posso, ne' ho la presunzione di farlo, citare tutti gli autori e i generi importanti per me... e in un solo post non ho la capacità di condensare in gocce quanto siano importanti i libri per la sottoscritta... ma, come diceva Neri Marcorè emulando Alberto Angela..., "se avete la pazienza di seguirmi" lo capirete. Un augurio di felice lettura a tutti!!! Da missmeletta

domenica 22 ottobre 2006

Domenica Quiz

Stavo girando per blog quando ho udito fuori la pioggia scrosciare. Ho pensato "che bello ora vado a lettuccio, piumotto, pigiamone, luce soffusa di lampada, libro, gattine e fantastica colonna sonora di goccioloni che rimbalzano sul tetto". Poi si accende la lampadina a intermittenza nella mia testa "Bucato steso" mi dice, e così con un bel balzo felino corro in terrazzo a ritirare la biancheria. Sono completamente scola!!! Una bella doccia autunnale decisamente meno piacevole e liberatoria di quella estiva, riportata in uno dei miei post passati. Non sono in splendida forma e l'idea che domani si ricomincia non è per nulla allettante: anche perchè la settimana si delinea bella pienotta.
Dopo questo piccolo aneddoto e sfogo ritorno al quizzetto che ho postato ieri. Le soluzioni non le pubblico, desidero "giocare" ancora un po'... quindi v'invito a riflettere :
1) il primo libro è un romanzo per l'infanzia di dominio soprattutto femminile. Ne sono stati tratti dei film, ma il più bello in assoluto fu quello del 1949 con una giovanissima Elizabeth Taylor come interprete. Mi rendo conto che la frase che ho riportato che parla di "un folletto nero" è fuorviante, ma le lettrici dovrebbero ricordare "Hugo"...che non è assolutamente un protagonista, ne' un personaggio dell'opera.
2)il secondo parla di brughiere e di un nome gridato nel vento...
direi che sono stata abbastanza esauriente.... il terzo invece possiamo rivelarlo dal momento che La Tartaruga 2 ne ha indovinato l'autore. La frase è tratta dal bellissimo libro (quasi auto-biografico) di Umberto Eco titolato "La misteriosa fiamma della regina Loana"... consigliato agli amanti dei ricordi, dei fumetti, della storia, e della vita in generale. Ho letto questo testo nel 2004, anno di pubblicazione, e nel frontespizio ho scritto questo piccolo commento "... quello che avrei voluto sentirmi narrare da un nonno ideale!!!"
Bene ora vi saluto vado ad attuare il proposito enunciato all'inzio di questo post: Vado a lettuccio e (già che siamo in tema letterario) porto con me "Martin Eden" di Jack London. Buonanotteee

sabato 21 ottobre 2006

Arrrrgggg!!!!

Sfogo!!! Consolatemi. Normalmente il sabato mattina io mi alzo e mi dedico alle pulizie domestiche, se so di avere ospiti inizio a lucidare tutto un mese prima. Stamane non stavo per niente bene e non ho fatto niente. Oggi pomeriggio alle 16.00 mentre dormicchiavo con indosso un pigiamone di flanella rosa con i biscotti disegnati, lo scialletto della nonna, i capelli sparati mi suona il citofono... rispondo e TADAMMM arriva il cugino di mio marito con la novella sposa ... che mai aveva messo piede qui!!! Mi guardo in giro e avrei voluto direttamente buttarmi giù dalla finestra. Letto disfatto, abiti ammonticchiati qui e là, scrivania invasa da carte e libri, bagno in condizioni quasi-disastrose, piatti a scolare nel lavello, peli di gatto che volavano a destra e a manca (il folletto comunque ieri lo avevo passato), televisori con polvere, roba in giro. Come vi sareste sentiti al mio posto??? Arggg che fastidio.... che vergogna.... vorrei sprofondare!!! Se penso a come ero conciata io e la mia casa mi sotterrerei!!! Io che sono maniaca dell'ordine (...almeno quando invito qualcuno!) ho fatto la figura della zozzona. Consolatemi...
P.S. questo post non annulla naturalmente quello sottostante

Gioco

Sul blog http://leletteredisimo.splinder.com ho trovato una variante molto carina di un gioco che sta circolando nei vari blog. Queste sono le regole:
  • Prendete tre libri a caso dalla vostra biblioteca
  • Aprite i libri alle pagine corrispondenti alla vostra età, escludendo le prefazioni
  • Scegliete una frase significativa contenuta in ognuna delle tre pagine
  • Trascrivete le frasi e fatele circolare tramite il vostro blog
    a queste regole Simo ha aggiunto la sfumatura di quiz-indovinello, un modo saggio e divertente per rendere più partecipi i propri lettori. Ecco le tre frasi:
    1) Il canto successivo Hagar fece comparire una nuova apparizione molto meno graziosa della prima: con uno schianto, apparve un orrendo folletto nero che, gracchiando una breve risposta, scagliò una boccetta scura a Hugo e scomparve con una risata di scherno.
    2) Cautamente scesi a pianterreno, e mi trovai nel retrocucina, dove un po' di brace rimasta accesa nel focolare mi permise di riaccendere il mio lume: Nulla si muoveva intorno, ad eccezione di una gatta tigrata, che uscì fuori dalla cenere e mi salutò con un querulo miagolio
    3) "Ricordare è anche bello," ha detto Gratarolo. "Qualcuno ha detto che il ricordo agisce come una lente convergente in una camera oscura: concentra tutto, e l'immagine che ne risulta è assai più bella dell'originale"
    Ora tocca a voi indovinare di che libri si tratta. Vi do alcuni indizi. Non sono stati scelti a caso: il primo rappresenta per me l'infanzia, il secondo l'adolescenza, il terzo l'attualità... eh eh... i primi due sono stati scritti da donne del passato, il terzo è opera di un fantastico uomo contemporaneo!!!
    Ancora grazie a Simo per l'idea!!!
  • mercoledì 18 ottobre 2006

    Evviva

    NULLA da dire
    solo GIOIA infinita
    ci hanno ritrovato la moto...
    ed è completamente sana!!!

    venerdì 13 ottobre 2006

    Varie

    Onde mutare subito il tono lagnoso di ieri e ritornare immediatamente in carreggiata il post di oggi sarà abbastanza demenziale. Iniziamo con due foto:
    1) IL CLIENTE SI RITIENE SODDISFATTO!

    la signorina Diana mostra pubblicamente il risultato del collezionamento punti Gourmet, si scusa per la pubblicità gratuita, ma desidera esprimere la sua soddisfazione. Mangiando tante pappe buone (ma forse non sane) ha ottenuto questo fantastico omaggio. Cuccia morbidosa, sfoderabile, lavabile, confortevole e calda. Un piacere sprofondarci dentro!!!
    2) Missmeletta LA CONTORSIONISTA

    Ho scattato questa foto, rigorosamente di spalle per la privacy, in occasione dell'ultimo matrimonio, premetto che le mie gambe non sono storte ma assumono come al solito una posizione accavallata e contorsionistica. Chiesi a mio marito di farmela proprio pensando al blog... ma vedendo i risultati fui un po' titubante a pubblicarla... alla fine ho detto perchè no??? Il calice che tengo tra le mani lo innalzo in un brindisi ai miei lettori più fedeli. P.S. Qui son tutta in tiro... ma non vesto abitualmente così: anzi tutto l'opposto!!!
    ... e infine un ANEDDOTO della mattinata lavorativa di meletta: Stamane stavo scansionando l'ennesimo documento, quando un attacco di tosse mi rese cianotica, munita di una numerose confezioni di caramelle balsamiche e di litri d'acqua mi son diretta paonazza verso uno studiolo appartato per sottrarmi allo sguardo dei miei colleghi. Spalancando la finestra (che immette in un piccolo terrazzo con prato) , affamata d'aria scorgo dinnanzi a me una cosa mooolto curiosa!!! Subito la mia mente viene invasa da un pensiero... poi tra me e me dico "naaaaa sarà una corda!". Scavalco la finestra e salgo sul terrazzino e invece no... non era una corda ma una lunghissima pelle di serpente o biscia o non so cosa... bianca e squamosa che finiva in un buco che tra l'altro conduce all'ufficio stesso. Non so cosa mi è girato... ma tiro la pelle la raccolgo e corro all'interno gridando "c'è un serpente in ufficio" con questo lungo filo squamoso in mano! La reazione delle mie colleghe è stata prossima allo svenimento: chi perchè teme i serpenti, chi perchè schifata dal fatto che io avessi raccolto la pelle con tanta indifferenza. Urla e panico si sono diffusi... poi è ritornata la calma. Ma una domanda sorge spontanea: questo esserino strisciante che infilandosi nel buco ha compiuto la sua muta e forse sonnecchierà quasi in letargo... dove sarà andato? AHAHAHAHAH

    giovedì 12 ottobre 2006

    Allergie e intolleranze

    Non ho nessuna intenzione di piangermi adosso, non è una mia caratteristica. Normalmente mi prendono i 5 minuti, in cui come Ungaretti chiedo di essere abbandonata sola in un angolo, e poi scatta la mia reattività, il desiderio di poter sistemare tutto e lottare perchè ciò avvenga. Tanto per ritornare al tema educazione e famiglia, credo di dover questo mio atteggiamento anche a mia mamma, che ogni qualvolta mi vede depressa mi sorride e mormora: "Fran, ora basta, datti una mossa!". Però non è sempre semplice darsi una mossa... non in un anno come questo... Allora il 31 dicembre non è ancora arrivato, non siamo ancora in periodo di resoconti e di tirar somme ma può essere utile farlo, anche perchè visto l'andamento, temo quello che potrà accadere ancora da qui alla notte di san Silvestro. Il 2006 è iniziato con la splendida notizia che mia nonna materna era caduta piroettando sulla cintura di sicurezza dell'auto, frantumandosi un gran numero di ossa. La salute poi venne a mancare alla sottoscritta... il mio intestino che faceva le bizze dal 1997, esagerò e si pensò che ci fosse qualche intolleranza alimentare, in primis al lievito di birra (una cosa da niente!!!)... ma l'argomento lo riprendo dopo... così diventai una cavia da esperimento e tra le altre cose mi toccò una bella colonscopia. Nel frattempo il timore che qualunque cosa potessi ingerire fosse nociva ebbe come conseguenza un mio dimagrimento... posso andare tranquillamente a sfilare in passerella! Intanto il mio piccolo grande sostegno e compagno di una vita Maffi si aggravò. Sto parlando di un gatto, sì un gatto di 18 anni, con cui ho convissuto da quando IO ne avevo 9, un fratello, un esserino completamente in simbiosi con la sottoscritta. Non c'era più nulla da fare e dovetti prendere una della decisioni più dure della mia vita. Uscita da questa brutta avventura speravo di respirare un po'... e invece... questa volta a sentirsi male è mio papà! Diagnosi tumore alla vescica, intervento e mille conseguenze. Con un piede fuori e uno dentro a questa situazione cerco di vivermi con la miglior filosofia possibile la paura di rimanere senza lavoro... ansia tremenda, ben celata, anche a me stessa, fino ad ottobre... quando scopro che il contratto è rinnovato!!! Almeno qui una boccata d'aria... breve però perchè a fine dicembre bisognerà vedere.... Nel frattempo entro in un negozio di scarpe, perchè come ben sapete, con questo fantastico stato d'animo, ho dovuto presenziare a 4 matrimoni, esco e scopro che qualcuno mi ha rubato la moto. Neanche il tempo di finire le pratiche, che la nonna si sente male. Cosa sta accadendo ora? C'è una grossa crisi familiare (a causa della nonnina) e poi a breve mio marito si opererà agli occhi? Vi piace la situazione? Come dicevo non ho assolutamente intenzione di piangermi adosso, ho accettato tutto questo con una forza che credevo di non possedere, anche se l'avevo già sfoggiata in passato (perchè anche il passato di missmeletta non fu propriamente roseo). La corazza si è creata intorno a me e sopporto i dardi dell'iniqua fortuna... ma la crisi familiare proprio mi sta facendo incazzare e scusate se non uso un'eufemismo. Il mio intestino sarà anche intollerante a qualcosa, ma dopo mille esperimenti sono giunta alla conclusione che la cosa a cui più di tutte sono intollerante è la totale assenza di maturità, l'abbandonarsi a comportamenti istintuali escludendo l'uso della ragione e del vero sentimento. Ho una mente aperta pronta a ragionare e a perdonare se è il caso, ho grandi spalle pronte a reggere mille pesi, ho un cuore, ho uno stomaco che metaforicamente "digerisce tutto"... ma l'intestino è il centro della mia sensibilità e purtroppo non ho potere alcuno su di lui... Dopo la colonscopia ho deciso che dovevo smetterla di somatizzare così... altrimenti mi sarei ammazzata nell'arco di poco... e sono stata molto caaaalma. Training autogeno, gocce di natura, pensare positivo, sorridere: il tutto mi ha aiutata davvero e ho iniziato a capire che stavo per davvero diventando forte: controllavo anche lui. Oggi però "il mio amico" ha gorgogliato e allora ho avuto conferma che la mia intolleranza è: la disumanità. Le persone normali discutono, parlano, si confrontano e soprattutto traggono una lezione dalla vita. La lezione è che esistono problemi davvero forti, forse non risolvibili, ma insieme e con amore si possono trovare delle piccole soluzioni... e invece avverto quasi un gusto sadico a voler complicare il tutto, a voler vedere per forza il bicchiere completamente vuoto quando potrebbe essere mezzo pieno. Volere è potere e l'unione fa la forza insieme ad un poco di ottimismo... invece qualcuno ama più la prepotenza violenta, il baratro e la torturante litania della mancanza di umanità e dialogo. Questo non tollero, non lo tollero proprio.... ma non mi arrendo prima o poi scoprirò il vaccino!!! Un bacio e scusate il lungo sfogo!

    martedì 10 ottobre 2006

    Le castagne e le radici del bisnonno

    La mia casetta stasera è invasa dal profumo delle caldarroste. Il consorte alle 18 si è recato al lavoro ma prima di andarsene si è armato della famigerata padella bucata, di un po' di vino bianco e ha cucinato le castagne per rallegrarmi un po'... e magari anche per accertarsi che la sua mogliettina si nutrisse. Domenica mattina, nonostante la nonna e nonostante stessi covando una mezza bronchite, ho deciso che era opportuno immergermi nel bosco. Per me è essenziale respirare la natura per ritrovare il senso della vita! Non abbiamo scovato alcun porcino, solo qualche galletto preparato la sera con le patate, ma in compenso abbiamo fatto una copioso raccolto di castagne. Che frutto meraviglioso!!! Passeggiando per i boschi mi è venuto alla mente il mio bisnonno. Vi accennai già a lui in occasione delle miei gite estive presso i paesi abbandonati. Questo omino visse la sua intera esistenza nel bosco e la nonna (di cui era il suocero in quanto papà di mio nonno) mi raccontava che aveva la fissa di piantare alberi e alle domande dei suoi quasiOTTOCENTESCHI  coetanei lui rispondeva "così le generazioni future ne potranno godere"!!!! Avessero ragionato tutti così! Questa chicca di famiglia mi emozionò, perchè denota una grande sensibilità, allora nessuno si preoccupava di ambiente eppure lui la vide lunga! Vi vorrei narrare i pensieri e le sensazioni provate durante la mia sopracitata passeggiata, ma visitando il blog di "mamma chioccia" ho trovato un magnifico post, quello del 9 ottobre, che descrive benissimo i miei pensieri e non volendo ripetere per errore le cose belle scritte dalla sua autrice vi rimando direttamente a lei : http://mammachioccia.splinder.com/ qui troverete anche succulente ricette da preparare a base di castagne. Già che siamo in tema di pubblicità blogghifera vi informo che anche la mia mamma è entrata nel favoloso mondo di splinder e per chi volesse prendere visione questo è il suo link: http://www.angelalamaratoneta.splinder.com/ . Scrivendo su questo blog mi sono anche un po' autoanalizzata e ho constatato quanto sia importante per me la famiglia, sono sempre a parlare dei miei genitori e dei miei antenati... beh se oggi sono diventata quello che sono lo devo anche a loro ed è giusto riconoscergliene il merito!!! Stasera riunione di paese, non abito proprio in un paese ma le caratteristiche ci sono tutte e a noi piace pensarci così... si litigherà su questioni relative al nostro caratteristico mezzo di trasporto, sperando che prima o poi ritorni a fungere, perchè non è solo comodo ma anche alquanto panoramico, turistico e sui generis.... ah ah ah ah  non vi dico altro. Un baciotto miei lettori e grazie ancora del vostro sostegno!!!

    lunedì 9 ottobre 2006

    grazie

    Desidero ringraziare davvero di cuore tutti coloro che mi hanno consigliata e rincuorata nei commenti del precedente post. MissMeletta non solo perdona, ma dimentica, questa è un pregio-difetto che non sempre mi facilita l'esistenza, ma sono fatta così. Ho annullato quanto di male c'è stato e sto cercando di rammentare solo gli episodi belli ...e incredibilmente nella mia mente ho riscoperto che non sono poi così pochi!!! Un abbraccio a tutti voi P.S se la situazione lo permetterà, vi prometto che cercherò di rendere i post futuri più allegri e solari possibili!!!

    sabato 7 ottobre 2006

    Vita

    Due giorni fa mia nonna è entrata al pronto soccorso, lucida e sulle sue gambe. Il problema, l'unico apparente problema era che vomitava. I miei genitori, come al solito molto scrupolosi, hanno deciso di condurla in ospedale. Oggi mia nonna è in un letto, ferma, incapace quasi di muoversi e sta quasi completamente perdendo la memoria. Facendo gli esami del sangue hanno scoperto dei valori sballati, in particolare gli enzimi muscolari molto alti. Il sospetto è rabdomiolisi, una malattia (oltretutto di scoperta piuttosto recente) causata dalla lisi muscolare. Un muscolo a causa di una caduta, di troppo sport (malattia degli atleti) o anche per assunzione di droga, si deteriora diventando quasi necrotico e immette nel sangue delle tossine nocive che vanno ad intaccare i reni. Oggi ero lì con lei e cercavo di distrarla chiacchierando, nonostante le sue risposte fossero in realtà confuse. La guardavo e mi sentivo nuovamente piccola e impotente. Premetto che con tutti i miei nonni ho fantastici ricordi legati all'infanzia ma purtroppo crescendo ho scoperto in loro un qualcosa di freddo, a volte un egoismo talmente forte da sfociare nella cattiveria pura, a volte semplice piacere di creare zizzannia in famiglia, a volte la mancanza totale di sensibilità verso di me che pur credo di aver a lungo lottato per essere una buona nipote. Questi comportamenti nei miei confronti e nei confronti dei loro figli (i miei genitori) mi hanno spesso fatta soffrire, invidiando coloro che potevano gioire della grande ricchezza di possedere dei veri nonni. Tuttavia oggi lì mi sentivo piccolina e nulla di veramente crudele delle azioni della nonna mi sovveniva alla memoria, ma solo i ricordi più dolci dell'infanzia. Qua sarebbe semplice sfogarmi sul mio stato d'animo, sulla paura di quello che l'attende e che ci attende, sarebbe semplice iniziare a fare considerazioni sulla vita che sa essere spietata, sul fatto che questo 2006 è stato veramente un anno di m....,   sarebbe semplice ma sorvolo. Un' unico pensiero continua a frullarmi nella testolina. E' la seconda volta che mi trovo al capezzale di una persona anziana, da me amata, in procinto di perdere forze e memorie e in questi ultimi sprazzi di ricordo ho sempre sentito discorsi, che seppur confusi, celati e velati sono chiarissimi... e riguardano i rimorsi e i rimpianti. Alla luce di questo ho avuto piena conferma che nella vita bisognerebbe cercare sempre di assecondare i propri sogni, ma soprattutto di comportarsi il più rettamente possibile. In un momento del genere, quando la testa (o la vita) ti sta lasciando la coscienza prende il sopravvento: si parla degli errori e delle mancanze verso i figli e verso il marito, si parla della propria famiglia volontariamente abbandonata, si parla della mancanza di amici veri. Non esiste più il denaro o i beni materiali, quelli vengono dimenticati. L'unico grande investimento di questa vita sono gli affetti, i veri amici e i veri familiari, e un comportamento retto e morale nei loro confronti... tutto il resto è veramente secondario. Un bacino da una missmeletta triste, confusa e amareggiata!!!

    martedì 3 ottobre 2006

    Attesa

    L'idea di questo post è scaturita da un quadro... avvertenza per cause di forza maggiore o per stile ripeterò di continuo la stessa parola! 
    Quanto importante è l'attesa nella vita? Io direi che è quasi sinonimo di vita stessa. Innanzitutto la nostra giornata media è composta da piccole e grandi attese: si aspetta l'ora di uscire dal lavoro, l'ora di mangiare, l'inizio di un film, una telefonata,  si aspetta che l'acqua della pasta bolla o che il caffè borbotti fuoriuscendo dalla caffettiera. Si attende l'autobus, il treno, il metro, l'aereo. L'attesa è anche ansia positiva o negativa derivante dall'incontro con un nostro simile, per un appuntamento o un colloquio. Dino Buzzati è angosciato dall'attesa nel Deserto dei Tartari, ma pessimista o ottimista che sia, l'uomo tende a condire l'attesa di tanta speranza infatti sinonimo di questa parola è "aspettativa", non per niente si dice "hai soddisfatto/ deluso le mie attese".  C'è anche la "dolce attesa", la gravidanza... e questo più che mai ribadisce il concetto che attesa e vita vanno a braccetto, purtuttavia molti di noi vivono cupi nell'attesa dell'ultima ora... amen.  L'attesa ha la capacità di farci avvertire nel più profondo dell'inconscio il vibrante ticchettio dello scorrere del tempo... il tic tac rallenta paurosamente...i secondi si dilatano... mentre il più delle volte si desidererebbe il contrario, come in attesa delle feste o delle vacanze!  Il significato di questa parolina è anche fortemente legato alla salute: dal medico c'è la "sala d'attesa" e poi che ansia aspettare l'esito di un referto!!! L'attesa più bella per me è quella che riguarda il ritorno di qualcuno. Questo quadro mi rammenta quando da piccola la sera, insieme alla mamma aspettavamo papà che ritornasse dal lavoro. Io ero una corda vibrante, desiderosa di narrargli tutti gli eventi che avevano interessato la mia giornata. Quando fuori imperversava la tempesta io e la mamma stavamo alla finestra preoccupate... in attesa di quel suono che avrebbe preannunciato il suo arrivo. Questo dipinto è fantastica metafora dell'attesa, lo sguardo che si estende all'orizzonte, come per anticipare il ritorno... e l'emozione è tutta espressa nella staticità silenziosa...                                                          

    Winslow Homer, "Dad's Coming",  1873
    e voi? quali sono le vostre attese?

    lunedì 2 ottobre 2006

    Matrimonio e matrimoni

    Allora ieri missmeletta si è scoppiata due, dicesi due matrimoni in un giorno!!! Appurato che non possiedo (purtroppo) il dono dell'ubiquità vi svelo finalmente come ho fatto. Il primo si svolgeva alle 10 in comune, trattasi dell'unione di due miei carissimi amici, e di questo ho partecipato solo esclusivamente alla cerimonia. Dopo abbracci e saluti sono corsa ad assistere all'altro (questa volta in chiesa) che si svolgeva pure fuori città. Qui lo sposo era il cugino del consorte ed era presente anche la famiglia di mio marito, tra parenti e amici una 150ina di persone. All'idea di partecipare ad una cosa simile mi si stavano già attorcigliando le budelline e invece devo essere sincera mi sono molto divertita. Alla fine si è rivelato uno di quei matrimoni un po' da film-commedia-inglese. Il pomeriggio è trascorso in un battibaleno e mi sono ritrovata alla sera con il desiderio di continuare a stare lì, mentre solitamente appena posso io porto via le tende da queste situazioni. Alla fine in giardino era presente un gruppetto di amici degli sposi completamente eterogeneo e un po' brillo ma ci siamo davvero divertiti, una puntata di Zelig non regge il confronto. Comunque (esclusa questa piccola parentesi in cui ho dovuto ammettere con onestà come sono andate le cose) la sottoscritta odia terribilmente i matrimoni e quest'anno ha dovuto subirne 4!!! Una cosa da panico! Innanzitutto io vesto sempre e solo sportiva e mi sono ritrovata in giro a cercare abitini da bella signorina e accessori consoni. Ad ogni cermonia erano presenti degli invitati comuni e  le stagioni sono cambiate, il che ha comportato che ho dovuto comprare cose diverse per ciascuna situazione. Sabato mattina gironzolavo come un'automa in centro alla ricerca di un paio di scarpe nella più assoluta confusione mentale.  Questi matrimoni mi sono costati un capitale!!! Esposti i  fatti passiamo ora ad un discorso più teorico. Trovo che al giorno d'oggi spendere delle cifre simili per organizzare una festa nuziale sia veramente da pazzi. Qui qualcuno potrebbe dirmi "ma tu predichi bene e razzoli male perchè sei coniugata". Allora il mio matrimonio è una delle cose di cui vado più orgogliosa perchè in quel frangente ho saputo mantenere alta la coerenza a discapito del quieto vivere. Io e il consorte abbiamo a lungo convissuto e confermato la nostra straordinaria compatibilità e compensazione di carattere... ad un certo momento abbiamo ritenuto opportuno regolarizzare la nostra unione. Però per noi regolarizzare significava: semplice atto burocratico, tale è stato. Abbiamo iniziato le pratiche necessarie, poi un bella mattina di agosto (giovedì) accompagnati dai nostri rispettivi genitori in qualità di testimoni ci siamo recati in comune e abbiamo apposto le nostre belle firmette. Fatto!!! Non c'è romanticismo? Ognuno è libero di pensare come desidera e di agire di conseguenza... ma il romanticismo c'è. Il matrimonio per me è una questa privata! Il romanticismo sta nella quotidianità, nel sapersi compensare e sorreggere a vicenda, nel coltivare interessi comuni, nel trovare il segreto per far sì che quella quotidianità non diventi mai routine!!! ... e comunque se proprio vogliamo parlare di romanticismo e di canoni sentimentaloidi chi ha avuto più fortuna di me e il consorte che ci conoscemmo a Parigi??? Bene così la pensa missmeletta e voi? Qual'è il vostro matrimonio o non matrimonio ideale?  Baciotti